Comunicato stampa Siciliani Liberi: Default Catania

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Quando i nodi vengono al pettine…

E venne il giorno che i nodi arrivarono al pettine dopo tanto spendi e spandi, ciuri ciuri e quant’altro, si è arrivati al default con un dissesto di 1,6 miliardi di euro.

Una volta mi raccontarono che un sindaco aumentò le sue spese di rappresentanza da 100 milioni di lire a 700 milioni di lire, sarà vero ? Ma questa è una delle tante …

Tutti si rimpallano le responsabilità di questo scempio amministrativo anche di fronte alle evidenze, ma per questo speriamo che i fatti siano verificati da chi di dovere e che finalmente gli “irresponsabili” paghino il loro conto alla giustizia.

Tuttavia bisogna considerare i tanti complici diretti ed indiretti di questo dissesto finanziario e ce ne sono tanti.

Iniziamo oggi ad evidenziare tre dei tanti nodi :

  • Le consulenze pagate profumatamente a tantissime persone che collaboravano a turno, come se in comune non ci fossero le giuste risorse professionali ;
  • I lauti affitti pagati a terzi per strutture utilizzate dal comune a fronte di modestissime somme riscosse per quelle comunali date in affitto;
  • La cattiva gestione dei rifiuti con il relativo aggravio per i cittadini e le casse comunali.

Senza considerare poi le più alte aliquote di tasse applicate a fronte dei servizi che sono sotto gli occhi di tutti.

I danneggiati sono sicuramente i dipendenti che già non ricevono lo stipendio da qualche mese e nonostante tutto stanno continuando a lavorare, i fornitori che potrebbero vedersi decurtare anche oltre il 50% delle somme loro dovute con reali rischi per le loro attività e soprattutto i Catanesi che vedranno la riduzione drastica dei servizi tipo negli asili, refezione scolastica, assistenza ai bambini bisognosi e o ammalati gravi, etc.etc.

Ci sarà da stringere la cinghia per un bel po’ di tempo.

Pertanto propongo come Siciliani Liberi ed invito, ad iniziare dal Sindaco, agli assessori, ai consiglieri comunali, ai Presidenti e i consiglieri delle circoscrizioni, ai Presidenti delle partecipate e relativi CdA e di tutti i personaggi di quegli enti che afferiscono al Comune, a fare un gesto di rispettosa sensibilità nei confronti dei Cittadini di Catania e di rinunciare al 50% dei loro emolumenti. Certamente una goccia d’acqua nel grande mare del dissesto in cui ci ritroviamo, ma sicuramente un gesto che li renderebbe partecipi nello stringere tutti la cinghia. Continueremo nei prossimi giorni ad affrontare gli altri nodi, possibili soluzioni della questione finanziaria del Comune e soprattutto della Regione Siciliana. Fine prima puntata. Continua …

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